La cucina pugliese sbarca a Torino e Milano grazie a 3 tarantini

Partiti da Ginosa, tre fratelli intraprendenti hanno aperto 3 ristoranti con cucina tipica pugliese a Torino e a Milano e ora puntano al Food Truck anche all’estero

Questi baldi giovani hanno le idee chiare: la cucina pugliese piace e merita di essere esportata in tutto il mondo.

Così, partiti nel 2016 da Ginosa, un borgo in provincia di Taranto (Puglia), in due anni hanno già aperto due ristoranti a Torino e uno a Milano Sesto San Giovanni.

Il loro obiettivo è stato quello di racchiudere tutto il meglio della cucina pugliese in un’unica offerta gastronomica: dai primi e secondi piatti ai prodotti da forno, fino alla pasticceria, il tutto rigorosamente prodotto artigianalmente nel loro laboratorio.

Si dice che la fortuna aiuti gli audaci, per cui le cose vanno abbastanza bene, essendo riusciti ad attirare clientela a cominciare dai pugliesi emigrati a Torino che, a loro volta, hanno sparso la voce.

Da qui anche l’idea di aprire altri punti vendita affiliati in franchising con una formula che prevede la preparazione in loco di semilavorati prodotti nel loro laboratorio e distribuiti agli affiliati in modo da uniformare lo standard qualitativo del prodotto finale e dell’ offerta al cliente!

All’ambizioso progetto di franchising si affianca anche quello di un Food Truck che promuoverà la cucina pugliese nel corso di vari eventi al nord italia ed all’estero.

L’idea dei fratelli Di Tinco è proprio questa: creare uno spazio in cui poter gustare la cucina pugliese in un ambiente caratteristico, suggestivo ed unico.

La loro idea ora è tutti gli effetti un’azienda ristorante e si chiama Puglia Lab: due anni fa l’apertura in via Nizza 107, nel cuore di San Salvario, a due passi dalla stazione di Porta Nuova; poco prima di Natale, l’inaugurazione di un nuovo punto vendita, in via XX Settembre 69, in pieno centro storico a Torino.

Il progetto ci è sembrato subito un’ottima idea ma, se i fratelli Di Tinco vogliono davvero costruire una posizione da leader nel mercato di riferimento, devono assolutamente modificare l’impianto marketing che attualmente è visibile attraverso il loro sito web e qualche articolo di giornale.

Non basta la buona volontà infatti e una grande idea per vedere realizzati i propri sogni, ma occorre costruire strategicamente il percorso che conduce a quel successo cui tutti aspirano.

Abbiamo subito ravvisato infatti l’assenza di un blog particolareggiato che racconti settimanalmente le attività di questi ragazzi e una visione strategica che metta in stretta simbiosi il Brand, le Public Relation, la comunicazione on line e le attività commerciali sul territorio in termini di Referral.

Spesso e volentieri molte aziende si perdono per strada perché si fa troppo affidamento sulla buona volontà, le capacità, le grandi idee e una certa dose di iniziale successo.

Non è da tutti riuscire a realizzare quello che hanno già fatto i fratelli Di Tinco con il loro brand, ma si ravvisa forte il rischio di una dispersione dei contenuti nell’ordinarietà delle attività quotidiane.

Se l’obiettivo è il franchising, questo deve essere comunicato con più forza all’interno di un progetto che in questo momento appare un po’ troppo stringato.

Ma la strada tracciata è quella giusta, per cui facciamo i migliori auguri a questi meravigliosi ragazzi!

Se anche tu hai un’impresa basata su un prodotto di successo ma che ancora non è riuscita a diventare leader di mercato, richiedi una VALUTAZIONE GRATUITA DELLA CAPACITA’ COMMERCIALE DELLA TUA AZIENDA per capire come bruciare i tuoi concorrenti e diventare imprenditore di successo senza correre il rischio di sbagliare ==> https://www.imprenditoridisuccesso.it/richiesta-valutazione/

Le clementine al posto delle merendine: l’idea di 2 imprenditori calabresi

si chiama “ClemenTime” l’idea dei giovani Antonio Braico e Francesco Rizzo che punta a occupare 2 milioni e mezzo di distributori di snack con le clementine della Piana di Sibari

L’idea delle “clementine al posto delle merendine” è venuta a Francesco RIZZO, imprenditore e produttore di clementine e a Antonio BRAICO, geologo e imprenditore.

Il progetto “ClemenTime” ha l’obiettivo di immettere freschissime clementine, attraverso una confezione accattivante e i distributori automatici.

Si tratta di clementine non trattate che giungono al consumatore direttamente dall’albero al consumatore in una confezione di cartone appositamente studiata e adatta alla refrigerazione alla Piana del Sibari, in provincia di Cosenza. 

La confezione contiene due clementine intere.

Chiunque può ordinare direttamente le clementine visitando il sito http://www.clementime.it e inviando un’e-mail a info@clementime.it

I frutti arrivano in 24 ore.

Da una valutazione accurata di questo business e dell’idea imprenditoriale, posso affermare con tranquillità che si tratta di una grande intuizione soprattutto in relazione agli attuali bisogni di mercato che vanno sempre più in direzione di una nutrizione più sana e consapevole.

Quel che manca secondo me è però un approccio più diretto al mercato nel quale si spieghi innanzitutto il valore e il significato di uno snack Clementime al posto di uno spuntino tradizionale.

Anzi, a dirla proprio tutta, questo approccio c’è stato all’inizio grazie ad un ottimo lancio fatto tramite le Pubblic Relation che ha prodotto una diffusione capillare della notizia su base nazionale. Ne hanno infatti parlato persino giornali e telegiornali di reti nazionali.

E se le PR sono alla base di ogni sana operazione di branding, la sensazione è che le stesse siano state condotte solo all’inizio, lasciando un vuoto nel prosieguo, proprio quando cioè l’azienda ha maggior bisogno di sostegno da parte degli organi di informazione che fungono da volano per l’iniziativa stessa.

Manca anche un blog nel quale venga stabilito un dialogo informativo con il target di riferimento sia in termini B2B che B2C.

Ritengo che il blog sia letteralmente l’anima di ogni azienda che punti a presentarsi al mercato con un’iniziativa che mira ad invertire la rotta dei consumi alimentari insensati e irresponsabili specie tra le nuove  generazioni di genitori maggiormente responsabili e sensibili al problema.

Il sito c’è ma non può assolutamente bastare per un caso di impresa del genere.

Il sito web inteso come vetrina è pressocché inutile specie quando deve sostenere un brand sconosciuto e che ancora non ha la forza per controbattere un mercato altamente competitivo in cui, come ribadisce lo stesso imprenditore, le arance vengono lasciate sull’albero.

Come più volte ho avuto modo di affermare, un’azienda si ritroverà ad essere schiava del suo stesso mercato se non è sorretta da un marketing basato su un piano strategico orientato a motivare il target di riferimento a prendere delle decisioni in linea con gli obiettivi che ci si è posti.

Le vendite infatti non sono il prodotto di un’azione commerciale incisiva fatta di agenti di vendita, di promotori o di procacciatori d’affari così come avveniva 30 anni fa.

La forza commerciale di ogni azienda è quasi interamente basata sul marketing e sulla capacità di controllo di gestione dei flussi finanziari che deve tener conto dei concorrenti, dei bisogni e dei desideri di mercati sempre più globalizzati.

ClimenTime è un progetto che condivido sotto molti aspetti e che potrebbe fruttare diversi milioni di euro ai suoi fondatori, ma senza un piano marketing basato sulle PR, sul brand e sulla capacità di orientare le scelte dei consumatori, ritengo non sia destinato a produrre quei volumi che probabilmente ci si aspettava.

Se anche tu hai un’impresa basata su un prodotto di successo ma che ancora non è riuscita a diventare leader di mercato, richiedi una VALUTAZIONE GRATUITA DELLA CAPACITA’ COMMERCIALE DELLA TUA AZIENDA per capire come bruciare i tuoi concorrenti e diventare imprenditore di successo senza correre il rischio di sbagliare ==> https://www.imprenditoridisuccesso.it/richiesta-valutazione/

Dal latte ai mattoni isolanti: così quest’imprenditore conquista il mercato

Gli scarti delle lavorazioni dei caseifici diventano risorsa preziosa (anziché andare in discarica) per produrre mattoni in fibra di latte per la Bio-Edilizia

L’idea è del giovanissimo imprenditore Giangavino Muresu, fondatore di Milk Brick, azienda sarda innovativa che produce mattoni in fibra di latte destinati al mercato della bio edilizia.

Reputo geniale quest’idea perché soddisfa tre bisogni di mercato crescenti:

  1. migliorare sensibilmente il livello di dispersione termica degli edifici;
  2. recuperare i rifiuti e gli scarti delle industrie;
  3. contribuire al miglioramento dell’ambiente.

Questi mattoni di latte vengono prodotti grazie al recupero degli scarti delle lavorazioni dei caseifici e dai latticini e formaggi scaduti dei magazzini delle GDO (grandi supermercati e ipermercati).
In pratica l’azienda trasforma un rifiuto alimentare in una nuova materia prima chiamata “fibra di latte” che , miscelata con la calce idraulica secondo il bio composito brevettato da quest’azienda nel 2016, possiede grandi proprietà di isolamento termico ed traspirante, antibatterica, anti-umidità.

Il risultato è la produzione di mattoni di latte ad elevato isolamento termico e destinati alla Bio-Edilizia.

La vera genialità dell’idea non è tanto il prodotto in sé quanto la capacità di questo giovane imprenditore di aver colto il senso della sua missione, spiazzando il mercato tradizionale nel quale alberga una grande competizione basata più sul prezzo che sul prodotto.

Infatti, per fare l’imprenditore oggi non basta produrre qualcosa e cercare di commercializzarlo.
La vera missione di un imprenditore è di SODDISFARE I BISOGNI/DESIDERI DI MERCATO prima di chiunque altro, secondo una logica di posizionamento che lo colloca immediatamente nella posizione di leader indiscusso.

Se sei un imprenditore e, come tanti, sei in eterna lotta con i tuoi concorrenti che cercano di farti fuori con la logica del prezzo, sai benissimo che è ASSOLUTAMENTE INUTILE INVESTIRE UN SACCO DI SOLDI IN PUBBLICITA’ se il cliente di riferimento poi decide quasi sempre in base al prezzo o alle migliori condizioni di pagamento!

Ogni imprenditore ha l’assoluta priorità di focalizzarsi sulla soluzione di bisogni e desideri di mercato prima e meglio di chiunque altro, guadagnandosi sin dal primo momento una posizione da leader indiscusso.

I concorrenti indiretti di Matton Brick producono infatti mattoni in laterizio o cemento con isolante termico in polistirolo. Ma, a differenza dei mattoni di latte, questi non risolvono efficacemente i problemi del mercato in quanto, non essendo il polistirolo un materiale traspirante, creano frequenti problemi di umidità, condensa, muffe e proliferazione batterica all’interno dell’abitazione. Inoltre, i mattoni tradizionali non sono biologici, per cui, giunti a fine ciclo di vita, rappresentano un costo di smaltimento e quindi un grosso problema ambientale.

Invece, i mattoni di latte di Milk Brick isolano termicamente l’abitazione, sono traspiranti, antibatterici e assorbono l’umidità rilasciandola in termoregolazione.
E non è tutto: essendo realizzati con materiale biologico, una volta giunti a fine “ciclo di vita”, si possono ulteriormente riciclare dal loro sgretolamento per ottenere ancora nuovi mattoni e attuando così un ciclo di vita continuo del prodotto.

Come se non bastasse, l’azienda punta ad affidare in concessione la produzione dei propri manufatti a tutte quelle industrie manifatturiere che già producono mattoni prefabbricati e che desiderano innovare con una soluzione efficace e in grado di conquistare nuove fette di mercato.

Ancora una volta, sarai d’accordo con me sul fatto che, prima di affidarti alle solite agenzie marketing succhia-soldi (realizzatori di siti web, agenzie pubblicitarie o di marketing che non sanno nulla del tuo mercato perché semplicemente non lo conoscono né hanno esperienza nel tuo settore), devi studiare il mercato, devi capire a fondo cosa fanno i tuoi concorrenti, cosa desiderano i tuoi clienti, quali sono i bisogni latenti di questi ultimi e, sulla base di questi dati, mettere in campo una strategia differenziante in grado di attrarre file di clienti e toglierli definitivamente ai tuoi competitor.

Nessuna pubblicità (su Google, su Facebook, in Tv o altrove) riuscirà mai e poi mai a farti acquisire clienti disposti a pagare i tuoi prodotti al punto da garantirti il giusto guadagno che ti permetta non solo di pagare tasse, dipendenti e debiti ma soprattutto di CONTINUARE AD INVESTIRE E CRESCERE!

Essere Imprenditore di Successo (l’unico sistema con GARANZIA DI RISULTATO in Italia per acquisire nuovi clienti e diventare imprenditore di successo ==> https://www.imprenditoridisuccesso.it/garanzia-di-risultato-per-diventare-imprenditori-di-successo-in-12-mesi/) non significa fatturare più degli altri ma GODERE DI UNA POSIZIONE DA LEADER, grazie alla quale, in mezzo a tanti concorrenti che lavorano sul prezzo, I CLIENTI SCELGONO LA TUA AZIENDA PER LA SUA CAPACITA’ DI RISOLVERE CONCRETAMENTE I LORO PROBLEMI (e non perché fai loro più sconto).

Se vuoi saperne di più, richiedi una VALUTAZIONE GRATUITA DELLA CAPACITA’ COMMERCIALE DELLA TUA AZIENDA per capire come bruciare i tuoi concorrenti e diventare leader nel tuo settore e diventare imprenditore di successo senza correre il rischio di sbagliare ==> https://www.imprenditoridisuccesso.it/richiesta-valutazione/

Storia di un’azienda pugliese che ha battuto il colosso IKEA

Partito dal garage di casa con i soldi che gli ha prestato sua mamma per comprare un computer, oggi il titolare di quest’azienda ha addirittura sconfitto Ikea grazie ad una strategia spesso sottovalutata da molti imprenditori

C’è chi nel 2018 pensa ancora che basti fare un po’ di pubblicità, un sito web, un buon prezzo e qualche (finto) sorriso per attirare clienti e chi, invece, fa STRATEGIA e conquista la fiducia del mercato, fino a battere il colosso Ikea!

L’azienda pugliese in questione si chiama Deghi Spa ed è specializzata in mobili e arredi.
Proprio qualche giorno fa, il suo fondatore appena quarantenne, Alberto Paglialunga, ha ritirato ieri un prestigioso riconoscimento a Milano per essersi qualificato come miglior negozio italiano sul web.

L’azienda si trova a Novoli, in provincia di Lecce; oggi conta 63 dipendenti e si sta affermando come una delle più competitive aziende italiane nell’ambito degli arredi per bagno e giardino.

Deghi fino ad Ottobre scorso ha effettuato 131.851 spedizioni a fronte delle 80.317 realizzate fino allo stesso mese dello scorso anno. Nel 2018, ha gestito 64.320 richieste in chat.

Alberto Paglialunga ha iniziato l’attività all’età di 27 anni, 12 anni fa, dopo essersi fatto prestare i soldi dalla madre per poter acquistare un computer e avviare la vendita on line: grazie alla sua intuizione, oggi ha un magazzino di oltre 14mila metri quadri e il suo fatturato (che il primo anno è stato di 30.000 euro) nel 2018 è diventato di 30 milioni di euro.

E, per essere riuscita a sconfiggere un colosso del calibro di Ikea, ce n’è voluta; di certo non è bastato farsi pubblicità, fare un sito da 5000 Euro o sparare a caso prezzi di qua e di là per battere la concorrenza.

Il segreto del successo di questo imprenditore sta tutto nella STRATEGIA applicata, studiata a tavolino e condivisa con tutti i collaboratori.

Le strategie non si improvvisano.
E prima di approntarle, occorre uno studio di mercato.

Spedire CON IMMEDIATEZZA (pronto-consegna) merce delicata e voluminosa con imballi sicuri e con tempi di spedizione brevi è la principale strategia frutto di uno studio di mercato, in conseguenza del quale l’azienda, rispetto ad Ikea, è riuscita ad anteporre le esigenze del cliente a quelle del magazzino.

Al pronto consegna è stato affiancato un eccellente servizio d’assistenza, per cui rispondono in chat entro 35 secondi dalla formulazione del quesito e questo è un ulteriore elemento che li distingue dalla concorrenza.

E i risultati stanno dando loro ragione.

Tanti imprenditori credono che per studiare il mercato occorre investire decine di migliaia di euro in costosissimi studi di settore affidandosi ad agenzie specializzate.

Beh, devono cominciare a ricredersi, perché ci sono tanti modi di studiare il mercato, a cominciare dai sondaggi a campione che si possono svolgere in varie forme, a volte anche semplicissime.

Quello che devi fissare bene nella mente è un solo concetto: prima di affidarti ai soliti ruba-soldi (realizzatori di siti web o ad agenzie pubblicitarie o di marketing il cui scopo è farti aprire il portafogli), devi studiare il mercato, devi capire a fondo cosa fanno i tuoi concorrenti, cosa desiderano i tuoi clienti, quali sono i bisogni latenti di questi ultimi e, sulla base di questi dati, mettere in campo una strategia differenziante in grado di attrarre file di clienti e toglierli definitivamente ai tuoi competitor.

Nessuna pubblicità (su Google, su Facebook, in Tv o altrove) riuscirà mai e poi mai a darti quei risultati che speri senza una VERA STRATEGIA in grado di porti sul mercato in chiave di UNICO ED INDISCUSSO LEADER!

Ecco cosa significa essere Imprenditore di Successo.
Significa analizzare quali siano i bisogni di mercato e trasformandoli in opportunità commerciali attraverso un marketing che non è “c’ho l’e-commerce”, “sto su Facebook” oppure “faccio tanta pubblicità”, ma che si sostanzia in capacità imprenditoriale, pianificazione strategica e monitoraggio dei risultati.

Se vuoi diventare anche tu imprenditore di successo come lui, affidati all’esclusiva formula vincente Marketing con Garanzia di Risultato che ti permette di bruciare i tuoi concorrenti e diventare leader nel tuo settore!  

Se anche tu vuoi evitare di fare la fine di tanti commercianti che offrono più o meno gli stessi prodotti e servizi e hai deciso di diventare imprenditore di successo senza correre il rischio di sbagliare, allora clicca sul seguente link e scopri come puoi finalmente coronare i tuoi sogni in 12 mesi CON GARANZIA DI RISULTATO ==> https://www.imprenditoridisuccesso.it/imprenditori-di-successo-in-12-mesi-con-garanzia-di-risultato/

 

Due giovani inventano una macchina che produce acqua potabile dall’aria

In tanti ci scrivono chiedendoci consigli circa su quale attività imprenditoriale puntare; la nostra risposta è sempre la stessa: non pensare al prodotto o all’idea in sè, ma a ciò di cui il mondo ha bisogno. Ecco, allora, un esempio di chi è riuscito in questa missione che rivoluzionerà il mondo

L’acqua sta diventando una risorsa sempre più scarsa a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Quest’idea rivoluzionerà il mondo.

L’Onu ha evidenziato che nel 2030, la domanda globale di acqua dolce supererà l’offerta del 40%.

In tanti ci scrivono chiedendoci consigli circa su quale attività imprenditoriale puntare; la nostra risposta è sempre la stessa: non pensare al prodotto o all’idea in sè, ma a ciò di cui il mondo ha bisogno.

A queste parole devono aver pensato i due giovani, David e Laura Hertz, gli autori di questa macchina capace di ricavare litri di acqua potabile all’aria.

All’inizio del 2015 David e Laura Hertz hanno incontrato Richard Groden, l’inventore della tecnologia Skywater. Le grandi menti si sono incontrate per realizzare insieme questa incredibile opportunità che risolve il dramma della siccità della California con la tecnologia Skywater.

Gli Hertz, entrambi surfisti di lungo corso, marinai e ambientalisti, sono determinati a cambiare il rapporto che abbiamo con l’acqua.

Attualmente, Laura fa parte del Consiglio di amministrazione di The Bay Foundation e Community Healing Gardens. E David è membro del consiglio di amministrazione della task force di Santa Monica sull’ambiente e fa parte del consiglio di amministrazione di Heal The Bay .

Skywater funziona attraverso un generatore che condensa il vapore acqueo presente nell’atmosfera e lo trasforma lo trasforma in acqua. In pratica, imita il processo con cui si formano le nuvole: prende aria calda e la mette a contatto con aria fredda. Le goccioline di condensa che si formano vengono conservate in un serbatoio all’interno di un container che può essere collegato a una stazione di ricarica delle bottiglie o a un rubinetto.

Il dispositivo è dotato di filtri che depurano eventuali presenze di sostanze inquinanti nell’aria ovvero il noto particolato fino a dimensioni inferiori a 0,01 micron, così come anche gli eventuali batteri.

Ogni modello Skywater è in grado di produrre una quantità sufficiente di acqua fresca per uso domestico, agricoltura o interventi di soccorso di emergenza. Le macchine sono più efficienti di qualsiasi altro metodo di estrazione o filtrazione dell’umidità. Le macchine Skywater possono produrre fino a 300 galloni di acqua dolce al giorno.

Le macchine Skywater sono molto più economiche e più efficienti della desalinizzazione dell’acqua di mare e non dipendono dalle precipitazioni. Scopri di più ==> http://www.skysource.org

Questa è la storia di un’iniziativa che sconvolgerà il mondo e che soddisferà i bisogni presenti e futuri, contando su una domanda di mercato crescente specie nei Paesi più influenzati dai cambiamenti climatici.

La notizia sta già facendo il giro del mondo grazie alle Pubbliche Relazioni e ad un Marketing d’eccezione che fa leva sull’informazione e sulla diffusione capillare dell’iniziativa attraverso riviste specializzate di settore.

Ecco cosa significa essere Imprenditore di Successo.
Significa analizzare quali siano i bisogni di mercato e trasformandoli in opportunità commerciali attraverso un marketing che non è “mi faccio il sito figo” o “mi apro la pagina Facebook”.. Significa capacità imprenditoriale, investimento e pianificazione strategica.

Se vuoi diventare anche tu imprenditore di successo come lui, affidati all’esclusiva formula vincente Marketing con Garanzia di Risultato che ti permette di bruciare i tuoi concorrenti e diventare leader nel tuo settore!  

Se anche tu vuoi evitare di fare la fine di tanti commercianti che offrono più o meno gli stessi prodotti e servizi e hai deciso di diventare imprenditore di successo senza correre il rischio di sbagliare, allora clicca sul seguente link e scopri come puoi finalmente coronare i tuoi sogni in 12 mesi CON GARANZIA DI RISULTATO ==> https://www.imprenditoridisuccesso.it/imprenditori-di-successo-in-12-mesi-con-garanzia-di-risultato/

storia di Mario: da semplice operaio a imprenditore di successo

Focalizzazione e specializzazione: ecco gli ingredienti del successo di un imprenditore che non ha smesso mai di studiare

E’ bello prendere la vita a quattro mani con coraggio.
Certamente le difficoltà da affrontare sono enormi, ma se hai un minimo di intelligenza, studi e ti aggiorni e sai rinunciare alle cose superflue per mettere da parte qualche risparmio quando le cose vanno bene, chiunque può farcela.

Così oggi ti racconto la storia di Mario, passato da dipendente di un’azienda a imprenditore di successo.

L’idea è iniziata a balenare nella testa di Mario a seguito di uno studio approfondito fatto sui bisogni della gente e del mercato.
Bisogni di tecnologia, di modernità sia a livello pubblico che privato.

Mario era un operaio dipendente di una ditta specializzata in sistemi di antifurto e allarme.  Era un semplice operaio specializzato che amava aggiornarsi frequentemente, perciò spesso partiva per seguire corsi di formazione in Italia e all’estero nel suo settore.

Il tempo passava e a quell’operaio batteva sempre più il cuore in uno slancio verso una vita più piena, dinamica, attiva.

Le soddisfazioni e le certezze non mancavano.
Ma Mario sentiva crescere dentro di sé il bisogno di un cambiamento verso un senso più pieno della propria vita.

Così ha deciso di lasciare il posto di lavoro per aprire un’impresa specializzata in impianti elettrici.
Finalmente e, con fiducia.

D’altronde, le capacità non gli sono mai mancate.
La forza e il desiderio di una crescita vera pure.

Mario ha preso il coraggio a quattro mani e, anno dopo anno, tra mille difficoltà di una burocrazia a volte impietosa, ha visto crescere la sua azienda che nel frattempo si è specializzata nel settore della domotica e degli impianti di illuminazione in ambito sia civile che industriale.

L’azienda di Mario si chiama Impianti Santo Sicurezza. Santo è il suo cognome.
Visita il sito internet di Impianti Santo Sicurezza: www.impiantisicurezzasanto.it

Ha incarichi in tutta la provincia di Taranto ed oltre. Ogni anno, l’azienda cresce dotandosi delle più moderne attrezzature e di validi collaboratori che condividono con lui gioie e dolori.

Al fianco di Mario c’è la moglie e i figli che lo sostengono con amore e dedizione.

Mario ci ha fatto una piccola confidenza e ci ha detto “vivere non è solo respirare. Vivere è amare se stessi e quello che si sa fare. E’ credere nelle proprie capacità facendo quello che si ama non dimenticando che non si deve mai smettere di studiare“.

Questa è la storia di Mario, imprenditore di successo passato da piccolo negozio a grande azienda!

Se vuoi diventare anche tu imprenditore di successo come lui, affidati all’esclusiva formula vincente Marketing con Garanzia di Risultato che ti permette di bruciare i tuoi concorrenti e diventare leader nel tuo settore!  

Se anche tu vuoi evitare di fare la fine di tanti commercianti che offrono più o meno gli stessi prodotti e servizi e hai deciso di diventare imprenditore di successo senza correre il rischio di sbagliare, allora clicca sul seguente link e scopri come puoi finalmente coronare i tuoi sogni in 12 mesi CON GARANZIA DI RISULTATO ==> https://www.imprenditoridisuccesso.it/imprenditori-di-successo-in-12-mesi-con-garanzia-di-risultato/

Fare impresa al sud: storie di giovani che ce l’hanno fatta, nonostante tutto

Queste 10 storie di successo ti aiuteranno a capire che per fare impresa e diventare leader ci vuole ben altro che un po’ di coraggio o di pubblicità

Nell’ultimo anno, nel mio ufficio ho incontrato più di 120 persone che mi hanno fatto più o meno tutti la stessa domanda: come fare impresa senza ingaggiare la solita guerra dei prezzi con i concorrenti ed essere percepito come leader dal proprio mercato di riferimento?

Molte di queste 120 persone sono già commercianti o imprenditori pugliesi che però risentono delle grosse difficoltà dovute (dicono loro) alla crisi, ad uno Stato che ti prende quasi il 60% di quello che guadagni, ad una concorrenza abnorme che ti costringe ad abbassare i prezzi e al bisogno di investire cospicue somme di denaro per farsi pubblicità e farsi conoscere.

Più o meno tutti lamentano gli stessi problemi, in primis: pochi clienti in negozio e costante guerra dei prezzi con i concorrenti.
Così molti di loro ricorrono a pubblicità di tutti i tipi spendendo un sacco di soldi ma senza risultati soddisfacenti.

Personalmente, comprendo queste persone, perché fare impresa al sud non è semplice, soprattutto in considerazione delle numerose carenze sul piano infrastrutturale e logistico.

Molti imprenditori e commercianti ritengono che il problema derivi dal minore potere d’acquisto della gente del sud e che, per questo, trovare clienti diventa un’opera ciclopica.

In effetti, chi non l’ha pensata questa cosa?
E’ una vita che si dice che il sud è più povero del nord e che, per fare impresa qui, devi avere i cosiddetti santi in paradiso.

La verità però è un’altra: al sud si assiste spesso al triste fenomeno dei negozi fotocopia e delle aziende che copiano alla grande i modelli di business più di successo.

Per cui, ad esempio, per ogni pizzeria di successo, nella zona se ne aprono almeno 4 con la stessa offerta e con un prezzo più basso.

Ovviamente, questo vale per i negozi di abbigliamento, i ristoranti, le aziende che producono infissi, i negozi che vendono mobili, auto usate, gelaterie, parrucchieri, supermarket, bracerie, caseifici ecc.

In genere, scattano due tipi di molle:

» Un dipendente di un’azienda, dopo svariati anni di stipendio fisso, ad un certo punto decide che ha maturato abbastanza esperienza per licenziarsi ed aprirsi un’azienda simile concorrente che, per sfondare, darà le stesse cose ma ad un prezzo più basso;

» Un disoccupato o un commerciante con il fiuto per gli affari si accorge che un dato negozio o azienda sta avendo successo, dunque decide di aprirne uno fotocopia che vende le stesse cose ma a prezzi più bassi.

Non entro troppo nel dettaglio di questa disamina per non annoiarti, ma diciamo che spesso funziona così.

Non si spiegherebbe altrimenti come mai aprono così tante pizzerie, bar, ristoranti, caffetterie e negozi di abbigliamento nonostante l’attuale fase congiunturale economica.

Così le nostre città sono piene di negozi e aziende tra loro concorrenti che propongono le stesse cose.. ciò che cambia è il mantra con cui si propongono: “qualità, cortesia, competenza, prezzo”.

Niente più stupido!

A parte il fatto che oggi, in epoca di globalizzazione, regna sovrano Amazon, per cui, qualsiasi cosa tu venda, è molto probabile che, oltre a trovarlo nel raggio di 500 metri dal tuo punto vendita, trovo la stessa anche on line ad un prezzo più vantaggioso e con consegna gratuita e, per ogni prodotto proposto, ne esiste uno migliore e a buon mercato praticamente ovunque!

Allora, per fare impresa senza dissanguarti con continue battaglie di prezzo con i tuoi concorrenti ed essere percepito come leader dal tuo mercato di riferimento, l’unica cosa che puoi fare è DIFFERENZIARTI.

La differenziazione non è limitata al prodotto, al prezzo, al servizio o a quanta pubblicità o fiere fai ogni anno, ma riguarda il modo con cui i tuoi potenziali clienti ti percepiscono a livello mondiale.

Grazie ad internet, infatti, tutti possiamo acquistare qualunque cosa reperendola in qualsiasi parte del mondo e vedersela recapitare nel giro di due giorni anche l’azienda si trova a 5000 km da noi.
Il mondo è così globalizzato che questo concetto lo devi comprendere bene.

La differenziazione è un concetto che è strettamente correlato con il modo con cui sei posizionato all’interno del mercato, con il brand e con la proposta unica di valore che ti permette di essere VERAMENTE diverso dai tuoi concorrenti.

Questo significa che, se sei un commerciante e vendi merce prodotta da terzi (sei un rivenditore), non devi lavorare sul prodotto o sul suo prezzo, ma sul livello di percezione.

Devi poter manipolare la differenziazione, la promessa, il prezzo e la strategia e molto spesso non puoi farlo quando rivendi prodotti altrui che sono vincolati a messaggi ideati da altri (spesso perdenti) e prezzi più o meno imposti.

Devi dar vita ad un brand che, al di là di quello che concretamente sei nella realtà (ad esempio un rivenditore), ti faccia percepire dal mercato come l’unico in grado di risolvere un insieme di problemi o di soddisfare determinati desideri nei tempi e nei modi compatibili con tali esigenze.

Devi trasformarti da semplice rivenditore in un produttore di un qualcosa di unico anche se in realtà tu non produci un bel nulla.

Comprendo benissimo che non è una cosa facile, ma ti assicuro che è l’unica strada per uscire dal pantano nel quale sicuramente sei costretto a sguazzare ogni giorno.

A questo punto, sicuramente tirerai fuori l’asso della manica, affermando che il tuo settore è differente, che il tuo mercato è differente e che la tua città è differente.

In realtà, questa è solo una scusa che dai a te stesso per non uscire dalla zona comfort in cui ti trovi, quella cioè che non ti porta a decidere perché hai paura del cambiamento e che ti conduce a fare più o meno le stesse cose di sempre, pur lamentandosi del fatto che non funzionano più.

Non ci sarebbe nulla di male se non fosse che ogni giorno perdi un sacco di soldi e che, nonostante gli investimenti fatti in marketing, i risultati sono davvero pochi.

E quindi come fare impresa, diventare imprenditori di successo, primeggiare nel mercato, battere i concorrenti, trovare nuovi clienti anche se la tua azienda si trova al Sud ed è schiava di uno Stato che ti riempie di tasse e burocrazia?

Devi iniziare da questi 6 passaggi fondamentali:

  1. Devi capire (con un’indagine di mercato) quali siano i bisogni, i desideri, le paure e le difficoltà dei tuoi potenziali clienti
  2. Creare una proposta unica differenziante  
  3. Focalizzare
  4. Attivare un marketing mirato al risultato 
  5. Automatizzare le vendite
  6. Moltiplicare i clienti  

Non esiste una sola azienda che sia diventata di successo prescindendo da questi passaggi.

Ecco le storie di giovani imprenditori che ce l’hanno fatta:

Daniele Cassini, giovane imprenditore pugliese che ha trasformato un garage in laboratorio informatico prima e in un vero studio professionale poi, ed ora collabora con i nomi più importanti dell‘economia internazionale grazie alla creazione della sua applicazione “CicerOOs”: motore di ricerca turistico che sfrutta un algoritmo in grado di cucire l’itinerario su misura del viaggiatore.

Santo Fragalà, veterinario, che, a soli 25 anni si è inventato un lavoro in grado di coniugare la più antica tradizione siciliana e la moderna industria dei prodotti biologici. Lui, unico allevatore di dromedari in Europa, con il loro latte ci produce biscotti, torte, creme, saponi e prodotti cosmetici.

Daniela Ducato fattura ben 15 milioni di euro all’anno. Si è inventata “Edilana”: così con la lana costruisce isolanti per le case e con il latte ci fa le vernici naturali. Ha risollevato così le sorti dei pastori sardi ridotti alla fame per la concorrenza straniera e della sua azienda familiare oramai in crisi.

Domenico Cristofaro che con le olive costruisce lastre per l’edilizia. Sfrutta la sansa delle olive per produrre pannelli da costruzione. Polpa, frammenti del nocciolo e bucce lavorate per diventare lunghe lamine giallastre riciclabili al cento per cento ed utilizzabili nella costruzione di soffitti, case e coperture. Ecoplan è il nome della sua azienda.

Alessandro e Floriana a Taranto hanno dato vita ad un’azienda che produce bio-cosmetici utilizzando latte d’asina e olio extra vergine d’oliva come materia prima. La loro azienda si chiama La Mediterranee e vende in tutto il mondo, sfidando persino le multinazionali.

Gianluca Caputo, titolare di un negozio di infissi (Windor), ha brevettato un sistema che permette di avere finestre come il primo giorno anche dopo 20 anni. Il sistema si chiama Finestre Senza Pensieri.

Vito Del Giudice, titolare di un negozio che vendeva climatizzatori e caldaie, ha brevettato Energy Check, il sistema per risparmiare fino al 50% sui costi energetici e incrementando di pari valore l’efficienza energetica dell’impianto termico di ogni casa.

Sono tanti ancora gli esempi di chi è riuscito a fare impresa imponendosi come leader di mercato ed eludendo battaglie di prezzo con i concorrenti.

La ricetta si chiama DIFFERENZIAZIONE, a cui si affianca la FOCALIZZAZIONE e un MARKETING D’ECCEZIONE.

Se vuoi fare impresa di successo, devi perciò cambiare STRATEGIA DI MARKETING.

La strategia che consigliamo è quella contenuta nel nostro sistema IMPRENDITORI DI SUCCESSO IN 12 MESI, una formula altamente differenziante, riservata solo agli imprenditori che vogliono davvero diventare leader nel proprio settore!  

Se sei un imprenditore disposto a mettersi completamente in discussione e hai voglia di spaccare il mondo diventando l’unico punto di riferimento nel tuo settore, allora INIZIA DA QUI [clicca].

ATTENZIONE!! Il sistema Imprenditori di Successo non è adatto per i commercianti in franchising e a coloro che si ostinano a vendere con brand altrui.

Come intercettare solo clienti realmente interessati ed evitare i perditempo

Ecco svelato l’unico modo per intercettare solo clienti realmente interessati per evitare di buttare soldi in pubblicità inutili e costose

Conosco il tipo di sensazione che si prova quando, dopo tanti soldi spesi a fare pubblicità e marketing per mesi, continui a ricevere tanti contatti ma solo pochissimi di questi poi sono disposti ad acquistare da te.

E conosco altrettanto significa continuare a chiedersi come intercettare solo clienti realmente interessati nonostante hai già speso un sacco di soldi in marketing e pubblicità che però si sono rivelate completamente inutili o quasi.

La realtà è molto triste, perché, da un lato, ci sei tu che continui a spendere soldi a destra e a manca nel tentativo mai ultimo di primeggiare sui mercati e di battere la concorrenza. E, da un altro lato, paghi un sacco di soldi a sedicenti esperti di marketing che, però, l’unico risultato che ti portano è un bellissimo sito web, una stupefacente brochure ma risultati zero!

Così, la prima cosa che passa per la testa è che la colpa dei venditori.

Niente di più sbagliato!

I venditori non c’entrano nulla.
A loro è affidato il compito di trasformare i desideri del cliente in realtà.
Non spetta ai venditori convincere i clienti a comprare da te.

E’ il marketing che deve occuparsi di portare nella tua azienda clienti realmente interessati e che poi i venditori trasformeranno in fan accaniti in grado di generare altri clienti!

Il problema è tutto nella comunicazione sbagliata che continui a fare con un marketing che funzionava solo in tempi di vacche grasse, dove bastava un volantino per riempire i negozi di clienti.

Allora, visto che anch’io sono un imprenditore come te, ho deciso che è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza e di aiutarti a capire come intercettare solo clienti realmente interessati e tenere ben lontani i classici perditempo a caccia di preventivi.

Il primo mito da sfatare è che fare pubblicità serve a farsi conoscere.
Questa è la tipica frase con cui i pubblicitari ti convincono a ceder loro i tuoi soldi.

In realtà, il vero scopo di fare pubblicità è quello di vendere.

Tu ora dirai: ma come faccio a vendere se prima non mi faccio conoscere?

E’ proprio questo il punto: non devi fare pubblicità se prima non hai messo a punto una STRATEGIA in grado di essere percepito dai tuoi potenziali clienti come l’unico in grado di soddisfare i loro bisogni e realizzare i loro desideri.

Devono percepirti come UNICO, non come uno fra tanti.. ti sia chiara questa cosa perché è alla base di tutto!

Se le persone non ti percepiscono come unico, si sentono in diritto di farti perdere un sacco di tempo in informazioni, preventivi, ecc, togliendoti tempo e soldi visto che stai sprecando le tue energie.

Secondo mito da sfatare: fare gli sconti per intercettare solo clienti realmente interessati.

ERRORE MADORNALE!

Mai fare sconti se non rientrano in un preciso DISEGNO STRATEGICO AZIENDALE finalizzato a far spendere ad ogni clienti il triplo di quanto avevano in mente di spendere, nonostante la concorrenza faccia prezzi sempre più bassi!

Terzo mito da sfatare: fare i prezzi più bassi dei concorrenti per strappare loro nuovi clienti che poi spenderanno di più, man mano che li conosci!

ALTRO ERRORACCIO!

I clienti che spendono poco difficilmente cambieranno idea.

Per cui, se attiri clienti che vogliono spendere il meno possibile, metterai nella tua azienda unicamente un popolo di capre interessate solo ai tuoi prezzi che dovranno mantenersi rigorosamente il più possibile bassi.
Se tenterai di alzare i prezzi in seguito, loro inizieranno a parlar male di te anche se la qualità dei tuoi prodotti e servizi è tendenzialmente la più alta del mercato.

Quindi meglio evitare!

L’UNICO MODO PER INTERCETTARE SOLO CLIENTI REALMENTE INTERESSATI è quello di porre in atto una strategia DIFFERENZIANTE che attiri a te solo le persone desiderose di fare il passo verso l’acquisto di ciò che proponi senza chiedere sconti o altro.

Tutto chiaro?

Starai sicuramente pensando che la prima cosa da fare è quella di chiamare il tuo pubblicitario per dirgli di rifare il sito web, le brochure o interamente le campagne.

NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO!

Il problema infatti non sono le grafiche o il sito web, ma la STRATEGIA che sta alla base del processo commerciale che trasforma semplici contatti in CONTRATTI!

Spero che questo ti possa aiutare a vedere cosa ti stai perdendo.

Se vuoi intercettare solo PERSONE REALMENTE INTERESSATE A QUELLO CHE PROPONI E QUINDI DISPOSTE SUBITO AD ACQUISTARE, devi cambiare STRATEGIA DI MARKETING.

La strategia che consigliamo è quella contenuta nel nostro sistema IMPRENDITORI DI SUCCESSO IN 12 MESI, una formula altamente differenziante, riservata solo agli imprenditori che vogliono davvero diventare leader nel proprio settore!  

Se sei un imprenditore disposto a mettersi completamente in discussione e hai voglia di spaccare il mondo diventando l’unico punto di riferimento nel tuo settore, allora INIZIA DA QUI [clicca].

ATTENZIONE!! Il sistema Imprenditori di Successo non è adatto per i commercianti in franchising e a coloro che si ostinano a vendere con brand altrui.

3 mesi che spendi un sacco di soldi in pubblicità e di nuovi clienti nemmeno l’ombra?

Ho sempre avuto grande rispetto per chi fa l’imprenditore, per questo ho deciso di svelarti quello che nessuno ha il coraggio di dirti pur di continuare a guadagnare alle tue spalle fino a che non ti avrà spolpato per bene

Se sei un imprenditore o un commerciante, sai bene quant’è doloroso rendersi conto che spendi un sacco di soldi in pubblicità e di nuovi clienti nemmeno l’ombra.

Capisco bene quanto sia difficile fare il mestiere del commerciante o dell’imprenditore e so quanti sacrifici si facciano dalla mattina alla sera per continuare a garantire gli stipendi ai dipendenti e i pagamenti ai fornitori.

E tutto questo mentre devi pure cercare di combattere tanti concorrenti sleali che tentano ogni giorno di copiarti o di rubarti qualche cliente in più con le solite tecniche di fare un prezzo più basso del tuo e promettendo mari e menti.

So come ci si sente.

Ed è proprio in questi casi che gli imprenditori più lungimiranti cercano di investire più degli altri, affidandosi a gente all’apparenza competente ed esperta.

Così può capitare di affidarsi a sedicenti professionisti del marketing per realizzare un nuovo sito web o una campagna pubblicitaria su Google, sui social o tramite le tradizionali affissioni, spot in Tv o Radio, volantini, ecc ecc

Ultimamente va di moda investire sul web, perché i più squallidi e finti professionisti del marketing ti hanno ripetuto a memoria la classica storiella tipo “la gente sta sempre giù con la testa sul cellulare tra Google, Facebook e Instagram, per cui è qua che devi investire”.

C’è persino gente che ha il coraggio di sfilarti 1000 € al mese per farti un sito nuovo e posizionarti sui motori di ricerca con campagne di web marketing ad hoc.

Così, dopo 3 mesi che ti sei accorto che spendi un sacco di soldi in pubblicità e di nuovi clienti nemmeno l’ombra, cerchi di chiedere al sedicente professionista qualche spiegazione.

Il più furbo di tutti ti risponde che è normale e che non devi mollare ed anzi devi continuare ad investire perché prima o poi vedrai i risultati.

Nel frattempo, l’unico risultato è che, ad essere sempre di soldi, sono le SUE TASCHE….

Allora, visto che in giro ci sono “troppi scienziati con i soldi degli altri”, ho deciso di venirti incontro e di aiutarti a capire come correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

Se hai la sfortuna di trovarti in una delle condizioni per cui spendi un sacco di soldi in pubblicità e di nuovi clienti nemmeno l’ombra, il problema non è tuo ma del tuo consulente che non è stato capace di metterti risultati sul piatto già dal primo mese.

Non è un problema di strumenti ma di mancato allineamento di ciò che proponi con il mercato di riferimento.

Mi spiego meglio.

Ci sono leggi del mercato che nessuno può confutare.
Queste leggi governano il mondo e non c’è marketing che tenga. Anzi il marketing dovrebbe proprio adattare la strategia della tua azienda a queste leggi.

Specie in epoche come questa, in cui i mercati di tutto il mondo si stanno evolvendo secondo nuove direttrici dell’economia e la forbice tra ricchi e poveri è sempre più evidente, devi decidere a quali bisogni dirigere la tua offerta.

Questo presuppone che, prima di attivare qualunque strumento di marketing, tu abbia preventivamente esplorato il mercato di riferimento e colto i bisogni in esso insiti.

Non c’è pubblicità che tenga se la tua azienda non è allineata correttamente con i bisogni delle persone target a cui si rivolge.

Cioè, non è questione di fare la pubblicità carina, il logo bello, la campagna marketing avvincente o la grafica creativa: se ti stai rivolgendo alle persone sbagliate con l’offerta errata e un marchio non correttamente posizionato, è meglio stare fermi che gettare soldi dalla finestra.

Hai presente quando si dice di voler vendere ghiaccio agli eschimesi?
Ecco, stiamo parlando di questo.

Ti faccio un ulteriore esempio: se ti ostini a proporre carne alla brace ad un mercato di vegetariani, è proprio difficile che riesci ad ottenere una risposta soddisfacente in termini di vendite, semplicemente perché stai sbagliando target e tipo di offerta.

Chiaramente questo è solo un esempio banalissimo ma ti serve per capire come orientare correttamente una strategia per fare in modo che funzioni.

Queste cose non te le può dire chi si occupa di web marketing, perché lui capisce tutto di algoritmi, seo e posizionamento sui motori di ricerca ma in vita sua non ha mai studiato una mazza di tecniche commerciali. Soprattutto, quello che lui ti vuole vendere è il proprio servizio, non la soluzione ai tuoi problemi.

E questo vale per chiunque ti venda pubblicità.

Prima di decidere quali strumenti utilizzare, devi capire come acquisire nuovi clienti realmente interessati alla propria offerta in maniera tale da generare un flusso di cassa adeguato alle proprie necessità di conquistare nuove quote di mercato o di incrementare la redditività dei propri investimenti.

 

Detto in modo più chiaro, devi ideare una strategia che ti renda:

  • diverso,
  • particolare,
  • unico,
  • irripetibile.

La missione è differenziarsi piuttosto che clonare e abbassare i prezzi (a meno che non si voglia chiudere).

PERCHÉ NON DEVI FARE “PUBBLICITÀ”

 

La pubblicità, intesa come passaggio su un media come appunto radio, giornali o televisione locale tende a comunicare in ordine questo messaggio:

  • Esistiamo/Stiamo aprendo
  • Che “tipo di cucina” facciamo
  • Dove siamo
  • Veniteci a trovare

Fine.

In pratica la pubblicità ha ancora lo scopo di “farsi conoscere”, far sapere alle persone che esistiamo e dove siamo.

Sbagliato!

Farsi conoscere non è assolutamente rilevante quando non si ha una precisa strategia in mente che ci conduca dritti verso l’obiettivo che non è tanto vendere, quanto invece assicurarci un determinato flusso di cassa in grado di garantirci futuri investimenti e guadagni all’altezza.

L’imperativo per ogni imprenditore è acquisire nuovi clienti o, se preferisci, TOGLIERE CLIENTI ALLA CONCORRENZA, spiegando concretamente loro perché debbano venire da loro, invece che andare altrove o non acquistare.

Quindi, prima di aprire o pubblicizzare un’azienda, ogni imprenditore dovrebbe chiedersi:

  • Che problema possiamo risolvere meglio di chiunque altro?
  • Cosa possiamo offrire che nessun altro ancora offre?
  • Su cosa ci possiamo focalizzare?
  • Per che target di clientela possiamo diventare un punto di riferimento e per quale motivo?

Le domande sono identiche a prescindere dal tipo di aziende che si ha o che si vuole aprire.

Occorre scegliere la nostra idea differenziante rispetto ai nostri concorrenti diretti e indiretti e cominciare a utilizzarla nei canali di marketing che sceglieremo per farci trovare dai nostri clienti.

E’ su quell’idea differenziante che dobbiamo puntare, non sul tipo di pubblicità da fare.

Se vuoi diventare anche tu imprenditore di successo, affidati all’esclusiva formula vincente Marketing con Garanzia di Risultato che ti permette di bruciare i tuoi concorrenti e diventare leader nel tuo settore!  

Se anche tu spendi un sacco di soldi in pubblicità e di nuovi clienti nemmeno l’ombra, allora scopri come risolvere questo problema e finalmente coronare i tuoi sogni in 12 mesi CON LA GARANZIA DI RISULTATO ==> https://www.imprenditoridisuccesso.it/

I piccoli imprenditori, spina dorsale del Paese, eroi dimenticati, possono resistere ancora a lungo?

C’è il rischio che scoppi una nuova crisi ancora più devastante perché questi piccoli imprenditori combattono ogni giorno una burocrazia elefantiaca, un fisco vessatorio e uno Stato assente. L’unica via d’uscita è rivedere la propria strategia che parte dai bisogni, dai desideri e dalle paure del mercato

La pressione fiscale per le imprese ha ormai superato il 60%.

Possiamo affermare senza ombra di dubbio che lo Stato è diventato socio di maggioranza di ogni azienda italiana.
Peccato però che questo “socio di maggioranza” lo è fintanto che le cose vanno bene e abbandona il caro alle prime difficoltà.

Nella migliore delle ipotesi, nei momenti più duri, questo Stato ringrazia le aziende che ogni giorno contribuiscono a far crescere il Pil con una bella cartella di Equitalia.

Per completare meglio l’opera, lo Stato italiano ripaga gli sforzi profusi dai piccoli imprenditori con una bella carenza di infrastrutture, una scarsissima politica energetica e una quasi totale assenza di incentivi ad assumere giovani e meno giovani nel tentativo mai ultimo di rafforzare la propria competitività.

I piccoli imprenditori sono una colonna portante del sistema economico italiano.

Quasi il 67% delle nostre esportazioni e il 62,5% del valore aggiunto prodotto nel 2013 ha fatto capo proprio a medie imprese, spesso non quotate in Borsa e in massima parte collocate nel Nord-Est e nel Centro Italia (dati Mediobanca e Unioncamere).

Le piccole e medie imprese (Pmi), ovvero le aziende con meno di 250 dipendenti, costituiscono a pieno titolo la spina dorsale dell’economia italiana, rappresentando infatti il 99,9% delle imprese della penisola, l’80% dell’occupazione e il 67% del valore aggiunto, tra le quote maggiori dell’area Ocse.
E’ quanto emerge da uno studio dell’Ocse dedicato alle Pmi italiane.

Fatto sta che, nonostante questi piccoli imprenditori siano la spina dorsale del Sistema Italia, non vi è ancora oggi alcuno spiraglio circa la tanto attesa svolta attraverso cui i mercati possano tornare a rifiorire sul tema della competitività e della vera crescita.

Girando per l’Italia e discutendo con tanti imprenditori impegnati nei vari comparti dell’economia (turismo, manifattura, commercio, artigianato, ecc), parrebbe di trovarsi in uno dei peggiori Stati d’Europa, in cui l’assenza delle infrastrutture, il peso del fisco e l’assillo dei mercati emergenti contrastano pesantemente qualsiasi nuovo slancio.

In effetti, capisco e mi metto nei panni di questi tanti piccoli imprenditori che si sentono sempre più soli e abbandonati da uno Stato pressocché assente e appesantiti da una politica internazionale che non è in grado di controllare il peso del libero mercato, specie quando quest’ultimo cede il passo alla concorrenza sleale.

E capisco anche tutti coloro cerchino di farsi spazio sul panorama internazionale, salvo poi ritirarsi sotto i colpi di un Made in Italy che non è più quello di una volta, cioè credibile e autorevole.

Ma c’è un momento in cui bisognerebbe fare ogni tanto i conti con la propria coscienza e chiedersi come mai ci siamo ridotti così.

Non penso assolutamente che tutta la colpa sia da imputare alla cattiva politica che comunque ha le sue grosse fette di responsabilità.

Credo invece che il problema sia da imputare a quegli stessi piccoli imprenditori che, nel tentativo di uscire dallo stallo, finiscono con il copiare i modelli di successo di altri colleghi, saturando l’offerta e innescando continue guerre di prezzo al ribasso.

Si prenda il caso dei commercianti ad esempio: un grande esercito di imprenditori specializzati nello scambio di merci e servizi che si ostinano a volersi imporre sul mercato aprendo negozi che non sono il risultato di una ricerca del nuovo e del necessario, ma un atto di assoluta presunzione figlia dei peggiori scenari commerciali anni 80.

Si continuano ad aprire bar, pizzerie, ristoranti, negozi e centri scommessa solo per assecondare una propria passione o per dare seguito ad un’apparente mancanza di alternative.

Il risultato è che questo tipo di negozi apre e chiude con la stessa velocità di un tornado, inducendo al pensiero negativo secondo cui il commercio non funziona più e che in giro non ci sono soldi, che c’è crisi e che la gente non esce più da casa.

La verità è un’altra: da troppo tempo, si è smesso di studiare.

Se così non fosse, in tanti si sarebbero accorti del fatto che da tempo in Italia non si innova più, non si produce più e soprattutto non si ascolta più il mercato.

Mi spiego meglio.

Il mercato è alla ricerca di un continuo equilibrio tra domanda e offerta.
Quando l’offerta è maggiore della domanda, i prezzi si abbassano per stimolare i consumi.
Quando la domanda è maggiore dell’offerta, i prezzi si alzano per sfruttare la congiuntura favorevole, massimizzare i guadagni e gli investimenti volti a soddisfare le richieste.

In questi anni viviamo un’epoca in cui l’offerta è spesso maggiore della domanda.
E non in quanto sia aumentata la povertà, ma perché sono rimaste inascoltate le esigenze di un mercato che negli ultimi 10 anni si è evoluto in maniera completamente opposta a come ci si era organizzati.

Così ad esempio, in molte città si è costruito case all’inverosimile perché sembrava che la popolazione dovesse crescere ai ritmi della Cina e invece i risultati dicono il contrario: il numero di case disponibili è di gran lunga superiore alle necessità abitative.

Così i prezzi sono crollati, con buona pace di chi non ha capito nulla di quanto stesse accadendo.

Basta guardarsi intorno per capire che molta gente ad esempio acquista su Amazon anziché nel negozio fisico. E non perché il negozio sotto casa avesse i prezzi più alti, ma per il semplice motivo che poter scegliere tra molta più merce referenziata e poterla restituire gratis se non di proprio gradimento anche dopo venti giorni resta più comodo rispetto al fatto del doversi mettere in macchina, trovare parcheggio, rischiare di essere rapinato, perdere mezza giornata e di non trovare quello che aggrada.

E’ solo una questione di bisogni, desideri e paure.

Se si tornasse a studiare il mercato guardando a questi 3 fattori, i piccoli imprenditori si sentirebbero molto meno vessati da uno Stato comunque assente e che si ricorda di loro solo quand’è il momento di battere cassa.

Dunque, quali sono i passi da compiere per evitare di fare la fine di tanti piccoli imprenditori che hanno chiuso i battenti?

Punto primo: STUDIA BISOGNI DESIDERI E PAURE DEL TUO MERCATO DI RIFERIMENTO
Prima di aprire un negozio o un’azienda, chiediti di cosa ha bisogno la gente. E per ognuna di quelle persone, chiediti che età abbiano in media, quali caratteristiche abbiano i loro comportamenti d’acquisto e cosa non riescono a trovare che il mercato già non offra

Punto secondo: FAI QUALCOSA CHE NON C’E’ GIA’ E CHE RISPONDE ALLO STUDIO CHE HAI FATTO NELL’AMBITO DEL TUO MERCATO DI RIFERIMENTO
Distinguiti per non estinguerti. Evita di fare qualsiasi cosa già esista. Evita di proporre prodotti e servizi che non siano già proposti da qualcun’altro. Commettere l’errore di pensare che tu proporrai un prodotto o un servizio migliore ma ad un prezzo più basso è lo stesso processo mentale che porta un uomo a suicidarsi.

Punto terzo: SMETTILA DI VENDERE ESCLUSIVAMENTE LA MERCE PRODOTTA DA ALTRI E INVENTA QUALCOSA CHE SIA SOLO E SOLTANTO TUO ANCHE SE NON SEI UN PRODUTTORE
Anche se vendi merce che non produci materialmente tu, trova il modo di personalizzare l’offerta con un marchio di tua esclusiva proprietà che ne contraddistingua il metodo, la stessa proposta e i vantaggi che ne derivano

Punto quarto: SPECIALIZZATI IN UNA SPECIFICA NICCHIA PRIMA CHE LO FACCIANO I TUOI CONCORRENTI
Non cercare di fare tutto, ma preoccupati di fare benissimo una singola cosa. In questo modo comunicherai la certezza di essere l’unico capace di risolvere specifici problemi. I tuttologi non ha mai avuto successo.

Punto quinto: ELABORA UNA STRATEGIA PER DIVENTARE LEADER ASSOLUTO NEL TUO MERCATO DI RIFERIMENTO
Non devi mai limitarti ad essere un’alternativa. Devi essere l’alternativa indiscussa e assoluta nel tuo mercato. Devi essere il leader. Capirai di esserlo diventato quando tutti cercheranno di imitarti.

Punto sesto: ANTICIPA I CAMBIAMENTI
Studiando il mercato, sarai in grado di capire cosa manca per soddisfare specifici bisogni, desideri e paure. Quando Ford introdusse la prima auto, la gente usava ancora i cavalli ma era sentita l’esigenza di viaggiare in maniera più confortevole e veloce.

Punto settimo: COLTIVA I CLIENTI COME SE FOSSERO FIORI
Ogni volta che trascuri i tuoi clienti è come se non annaffiassi le tue piante. Il risultato è che appassiscono.

INFINE:

Punta a generare un tuo brand.

Comunica il tuo valore attraverso un marchio differenziante.

Fissa precisi obiettivi sia nel breve che nel lungo termine

Lavora per ottenere risultati già dal primo mese di attività.. quando un business funziona, i risultati si ottengono subito.

Procurati sufficiente budget per comunicare con il tuo mercato di riferimento

Se non hai sufficiente budget da investire in marketing, puoi inventare tutto quello che vuoi, ma ci sarà un altro con più soldi di te che si prenderà tutto il tuo mercato.

Se anche tu vuoi evitare di fare la fine di tanti commercianti che offrono più o meno gli stessi prodotti e servizi e hai deciso di mettere in atto i progetti di una vita senza correre il rischio di affidare le tue idee al vento, allora clicca sul seguente link e scopri come puoi finalmente coronare i tuoi sogni in 12 mesi CON LA GARANZIA DEL RISULTATO ==> https://www.imprenditoridisuccesso.it/